Premio letterario 2012

rostro

Prima classificata
Truccati il viso, di Federica Sabbatini
“Truccati il viso,
vestiti bene
e non scherzare a tremare.
Non deludere,
sii forte come si addice a una donna,
stai dritta sulla schiena.
Hai abbinato le scarpe alla borsetta?
Hai badato bene ai tuoi figli?
Hai scansato i tuoi pensieri dalle nuvole?
Non piangere dei tuoi incubi,
non urlare come una pazza,
sì, sei pazza,
hai scagliato la tua vita al di là di ciò che volevano.”

(Cosa nasce dentro al mio seno?
Fiori? Nuvole? Vento? Passi?
Calpesto le mie mani per passare avanti
e spesso sono costretta a rimanere dietro.
Approssimativamente sono pazza
e se provo ad esibire il coraggio
magari ci perdo in stile.)

….

Oggi ascolto un alito di vento,
solamente lui,
quello che riporta soffiando i granelli persi negli anni
e il calore lo prendo dal sole,
l’amore mi annulla solo dopo aver convalidato il mio risultato,
è la vita che attende i miei passi,
poche le traiettorie,
molti i caos.

Praticamente tento la vita.

 

niebla
Seconda classificata
Nebbia d’estate, di Gerarda Pisaturo

Nebbia d’estate
Sbuccio da ore
i pensieri dell’estate:
scorze
di sabbia
bianca e amara,
mondate
tra i frangenti
e tra i sorrisi.

Il mio presente
liquido
non tollera
la dimensione
dell’attesa.

Ora che la realtà
non prende più
alcuna forma,
un vento ardente
ne cambia
nuovamente
lo stato.

Sublimazione
di ogni parola,
lacrime bruciate
su pelle salata
che ha tanto,
tanto freddo:
… ed è nebbia
d’estate!

La vanità
del mio tempo
distillata
in un ascolto
solitario e sconnesso
tra le dune.

Un susseguirsi
di giorni
così assenti,
che l’oggi
si tuffa
in mancanze.
Idee nuove
che nascono
dal mare
come il sole
in certi posti.

Sapessi davvero
dov’è l’orizzonte
avrei cognizione
almeno,
di dover girare
ancora,
ed ancora
in tondo.

Ma perduta
fu anche
la nuda
indifferenza,
ed il mio volere
insieme,
che a se stesso
sfugge :
perché ora
ironica
son oltre,
oltre tutto,
al di là del mio tempo
e delle tue parole:
sono solo
nebbia d’estate!
vita

Terza classificata
Tutta la vita testarda, di Rita Stanzione

Tutta una vita testarda

La vita continua, multiforme,
anche se ci hanno tagliato
le Vitamine

piove, e dentro anche più
dacché gli specchi sono rotti;
la fede, abbi fede nei desideri,
nonostante

Crepe, come percorsi alternativi

un’Era profonda
come il ritmo del mare
nel disegno audace di un bambino

Author: Spiragli

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