Intervista a Bartolomeo Smaldone

1794600_10205111545376136_8827543143118010477_nIl Movimento Culturale Spiragli si accinge a concludere quest’anno denso di progetti. Il cammino finora non è stato facile, ma di sicuro entusiasmante. Il futuro del mondo richiede un maggiore impegno in favore della cultura e, soprattutto, di un multiculturalismo che appare sempre più condizione imprescindibile per una pacifica convivenza delle genti.

Oggi parliamo di passato, di presente e di futuro, con il presidente di Spiragli, il poeta e attivista culturaleBartolomeo Smaldone.

Per quale ragione, nel 2010, ha deciso di fondare il Movimento Culturale Spiragli?
Spiragli nasce dalla volontà o, forse meglio, dal bisogno di porre la cultura al centro di un generale progetto di cambiamento della società, poiché io ritengo che cultura voglia dire, sopra ogni cosa, “abitare responsabilmente un luogo”.

Fare cultura significa, quindi, assumere una responsabilità verso se stessi e verso gli altri; vuol dire accettare una forma di militanza contro la barbarie, contro le feroci devastazioni che stanno interessando il nostro pianeta, l’umanità intera.

Si nasce con la volontà di promuovere la cultura e salvare il patrimonio. Sulla carta la missione è stata compiuta?
La missione è in corso; non può dirsi di certo compiuta. Quotidianamente dobbiamo contrastare forme di oscurantismo, di deriva morale, di isolamento e di omologazione. Chi governa non ha alcun interesse a promuovere la crescita evolutiva degli uomini investendo in cultura, perché teme di favorire la capacità di autodeterminazione di ogni singolo individuo, accrescendone il bisogno di ribellione a qualsiasi forma di sudditanza e di ingiustizia.

cava ponCava Pontrelli è il cavallo di battaglia di Spiragli. Cosa è cambiato in questi ultimi cinque anni rispetto a questa triste storia ?
L’impegno di Spiragli in favore della tutela e dell’esproprio di Cava Pontrelli, il sito paleontologico più importante al mondo per numero di impronte di dinosauri rinvenute, è servito a tenere alto il livello di attenzione dei media rispetto alla vicenda. Purtroppo, però, ancora oggi dobbiamo fare i conti con uno Stato che rinuncia a fare lo Stato, disattendendo le leggi, e così soccombendo a logiche di stampo mafioso.

L’unico problema è politico per la mancanza di volontà dei governanti? Qual è il vero sfondo?
Esiste una responsabilità della politica e una responsabilità della società civile che ha rinunciato da troppo tempo ormai a battersi per il bene pubblico, per l’interesse collettivo. Chi crede di poter addebitare ogni colpa al mal governo dei politici, sta semplicemente evitando di riconoscere le proprie colpe.

Hai la sensazione che la vostra posizione sia fastidiosa?
Molto fastidiosa, perché invita ad una presa di coscienza, ad una maggiore consapevolezza della propria dignità e di quella degli altri. Molto fastidiosa perché è un invito esplicito a battersi contro qualsivoglia forma di ingiustizia, schierandosi apertamente dalla parte della Bellezza.

Quando si è scomodi, significa che si sta procedendo sulla strada giusta. Questo aiuta a proseguire?
Ciò che ci aiuta ad andare avanti è il costante bisogno di nutrire lo spirito e la mente nella stessa misura in cui nutriamo il corpo.

kadamouSecondo te, cosa ha portato Spiragli alla cultura di Altamura e della regione?
Probabilmente un modo nuovo di intendere e di fare cultura; un modo tanto nuovo da non poter essere circoscritto in un ambito locale.

Al3Mura è un appuntamento consolidato. Ora si apre alla Spagna. Cosa puoi dire al riguardo?
Ho sempre pensato, sin dal giorno in cui decisi di fondarlo, che il Movimento Culturale Spiragli dovesse avere una vocazione internazionale, mai rifiutando le virtuose forme di apertura e di collaborazione con altre genti, con diversi modi di sentire e di essere, poiché in tutto ciò che è “altro” da noi c’è qualcosa che ci completa.La scelta di svolgere la sesta edizione di Al3Mura a Tarragona, consacra quello che era il mio iniziale intento, e dichiara, con sempre maggiore convinzione, che la cultura assume una valenza universale se procede sulla strada dell’esplorazione e della condivisione, unica maniera possibile, questa, per poter vivere in armonia con il mondo intero.

Un’altra novità è l’apertura di questo sito web. Che possiamo vedere qui?
Il sito web è la grande novità, perché ci proietta in una dimensione internazionale e riassume, finalmente, cinque anni di costante impegno in nome degli ideali cui accennavo prima, con un’attenzione particolare al prossimo appuntamento di Tarragona.

Un’ultima domanda. Un augurio per il futuro…
Che Cava Pontrelli venga finalmente restituita all’umanità.

Author: Spiragli

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